CAMERA DEI DEPUTATI N. 3423
PROPOSTA DI LEGGE
d’iniziativa del deputato GELMINI
Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella
societa` , nell’economia e nella pubblica amministrazione e istituzione
della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso
l’Autorita` garante della concorrenza e del mercato
Presentata il 5 febbraio 2008
ART. 1.
(Definizione di merito).
1. Ai fini della presente legge, si intende
per merito il conseguimento di risultati
individuali o collettivi superiori a quelli
mediamente conseguiti nei rispettivi ambiti
di attivita` , tenuto conto dei compiti
assegnati e delle capacita` possedute.
ART. 2.
(Delega al Governo per la valorizzazione
del merito nel sistema scolastico e universitario).
1. Il Governo e` delegato ad adottare,
entro un anno dalla data di entrata in
vigore della presente legge, uno o piu`
decreti legislativi diretti a promuovere e ad
attuare il principio del merito nel sistema
scolastico e universitario, sulla base dei
seguenti princı`pi e criteri direttivi:
a) valorizzazione del merito e piena
applicazione del principio di autonomia
scolastica attraverso:
1) il rafforzamento dei poteri organizzativi
e disciplinari dei dirigenti scolastici
e degli organismi di amministrazione
che li adiuvano, con compiti di
gestione amministrativa e di reclutamento
del corpo docente;
2) la promozione di una piena
concorrenza tra le istituzioni scolastiche,
mediante l’adozione di meccanismi di ripartizione
delle risorse pubbliche in proporzione
ai risultati formativi rilevati da
un organismo terzo tenuto a pubblicare
annualmente una classifica regionale delle
istituzioni scolastiche fondata su parametri
trasparenti e verificabili;
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3) il riconoscimento alle famiglie di
voucher formativi da spendere nelle scuole
pubbliche o private di cui alla legge 10
marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni;
4) la detraibilita` delle donazioni
effettuate da parte di persone fisiche o
imprese alle istituzioni scolastiche;
b) valorizzazione del merito degli
studenti nel sistema dell’istruzione scolastica,
mediante, in particolare:
1) la cancellazione del sistema dei
debiti formativi e l’aumento della selettivita`
dei meccanismi di avanzamento scolastico,
anche attraverso la reintroduzione
degli esami di riparazione;
2) la previsione all’interno del
piano dell’offerta formativa delle singole
istituzioni scolastiche, anche consorziate
tra loro, di appositi moduli integrativi
obbligatori che diano l’opportunita` , senza
oneri a carico dello studente, di recuperare
nel corso dell’anno eventuali insufficienze
nelle singole materie;
3) il rafforzamento degli interventi
volti alla concessione di borse di studio
legate al merito, ferma restando la necessita`
di garantire un sistema adeguato di
sovvenzioni a studenti meritevoli in stato
di necessita` , in applicazione dell’articolo
34 della Costituzione;
c) valorizzazione del merito dei docenti,
mediante:
1) l’eliminazione di ogni automatismo
nelle progressioni retributive e di
carriera degli insegnanti;
2) la progressiva liberalizzazione
della professione, da attuare attraverso la
chiamata nominativa da parte delle autonomie
scolastiche su liste di idonei, con un
periodo di prova di due anni scolastici
propedeutico all’assunzione a tempo indeterminato,
garantendo comunque la mobilita`
dei docenti;
3) la possibilita` , per le singole istituzioni
scolastiche, senza oneri aggiuntivi
a carico della Stato, di stipulare con i
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singoli docenti contratti integrativi di tipo
privatistico;
d) valorizzazione del merito degli
studenti nel sistema dell’istruzione universitaria,
mediante:
1) la previsione di esami preliminari
obbligatori per l’accesso alle universita`
pubbliche e private, anche ove non sia
previsto il numero programmato per le
iscrizioni ai corsi di laurea, al fine di
valutare la preparazione di base e i successivi
progressi degli studenti;
2) la rimodulazione delle tasse universitarie,
con rafforzamento delle borse
di studio destinate agli studenti meritevoli
e aumenti delle tasse a carico degli studenti
fuori corso;
3) l’ampliamento dell’ambito di applicazione
dell’istituto del prestito d’onore;
e) valorizzazione del merito del corpo
docente e dei ricercatori nel sistema dell’istruzione
universitaria e degli istituti di
ricerca, mediante:
1) la progressiva abolizione degli
incarichi a tempo indeterminato dei docenti;
2) la revisione dei meccanismi di
reclutamento, mediante l’istituzione progressiva
della chiamata nominale da parte
delle facolta` universitarie e di correlativi
contratti integrativi di tipo privatistico;
3) l’introduzione di sistemi di verifica
triennali dei risultati della ricerca, ai
fini del mantenimento dell’incarico e delle
progressioni di carriera;
f) valorizzazione del merito delle universita`
e degli istituti di ricerca, mediante:
1) la ripartizione dei finanziamenti
alle universita` in misura direttamente proporzionale
ai risultati formativi qualitativi
certificati da organismi terzi;
2) la privatizzazione di tutti gli
istituti pubblici di ricerca, la soppressione
degli enti pubblici che risultano inadeguati
rispetto agli standard internazionali e la
ripartizione delle risorse in base ai risultati
certificati;
3) detraibilita` delle donazioni effettuate
da parte di persone fisiche o imprese
alle universita` e agli istituti di ricerca.
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